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Il progetto della Marcia in progress

Appunti e decisioni della riunione del 15 maggio 2021 in preparazione della Marcia 2021

La riunione del 15 maggio del Coordinamento allargato dell’Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare si è tenuto sulla base di una proposta confrontata in una riunione di due giorni prima del Gruppo dei Portavoce dell’Alleanza. All’incontro del 15 maggio hanno partecipato 23 persone in rappresentanza di diverse realtà discutendo per tre ore sullo stato delle iniziative di preparazione della Marcia 2021 e su una proposta di rimodulazione del percorso in funzione delle molte risposte conseguite nelle prime tre settimane di lavoro e sullo stato di maturazione del processo in campo.

Quello che segue è un documento articolato in due parti: il documento di proposta su cui si è tenuta la discussione (su cui peraltro si è riscontrata nella discussione una generale condivisione) e le decisioni operative per il percorso.

LA MARCIA 2021 DELL’ALLEANZA PER LA NUOVA RIFORMA AGRARIA ED AGROECOLOGICA
(scarica il pdf)

Proposte per sviluppare ed estendere l’Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare
(riunione del Coordinamento allargato dell’ASA del 15/5/21)

Premessa.

Questa nota ha l’obiettivo di proporre un piano ed un metodo di lavoro per dare vita all’Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare assumendo la proposta di sviluppare la Marcia 2021 come occasione concreta per definire, verificare e mettere a punto il progetto della costruzione di uno spazio sociale partecipato in cui promuovere la nascita di una soggettività autonoma fondata sul superamento del modello sociale della crisi imposto dal sistema neoliberista

Una soggettività espressione di una comunità di pratiche che, come esplicitamente convenuto nell’atto dfondativo dell’Alleanza promuova il progetto nuovo muovendo dalla proposta della Sovranità Alimentare e che, per perseguirlo opera:

  • 1 – promuovendo campagne e iniziative di mobilitazione e pressione sociale e politica volte sia a modificare i comportamenti sociali sia a premere nei confronti del decisore politico e istituzionale nella direzione del cambiamento necessario
  • 2 – elaborando progetti e sviluppando iniziative concrete che mettano in campo (qui ed ora) pratiche sociali, economiche e produttive e di gestione “compatibili e riferibili” a quelle della sovranità alimentare prefigurandone, sostenendone e preparandone le ragioni e la possibilità
  • 3 – costruendo e sviluppando strumenti utili allo sviluppo ed all’autonomia del progetto (formazione, comunicazione, rappresentanza, rete)

………..

Per dare forma allo spazio su cui far vivere il processo di costruzione della nuova soggettività, nei mesi scorsi di dibattito e confronto fra di noi abbiamo condiviso una prima serie di punti che possono essere assunti come prima base su cui implementare e approfondire il lavoro.

a) l’Alleanza è Sociale, ovvero non è semplicemente un luogo di “dibattito, di approfondimento e di analisi” quanto, piuttosto un processo che punta a dare vita ad un progetto ed a una comunità di soggetti concreti (I produttori, i lavoratori, i trasportatori, i fruitori, le comunità resistenti, ecc.) che agiscono per modificare la condizione sociale e superare le divisioni che si sono prodotte nella crisi.

b) l’Alleanza è, dunque, uno spazio per ricostruire unità e, per farlo, ricerca le proposte che permettono il superamento delle divisioni. Per esempio sviluppa proposte e pratiche che tengano insieme obiettivi comuni dei produttori (ovvero di chi gestisce un’impresa con quelli dei lavoratori che dell’impresa sono dipendenti) pur riconoscendo la specificità e la contraddittorietà di interessi materiali diversi. Così, pure, obiettivi “strategici” sono quelli di tenere insieme gli interessi dei produttori con quelli dei fruitori o quello di costruire un confronto di merito fra le esperienze dei soggetti dell’ “impegno ambientalista”, i produttori e i fruitori del cibo e del territorio.

c) se questo è un suo obiettivo centrale, l’Alleanza non è dunque un “coordinamento o un intergruppi” messo in piedi per coordinare e rafforzare le capacità delle singole esperienze, quanto, piuttosto, un laboratorio di progetti e iniziative per superare le divisioni e sviluppare consapevolezza e capacità di incidere collettivamente nella realtà

d) il progetto della Sovranità Alimentare fonda l’elaborazione del metodo di lavoro sui principi della progettazione sociale, dell’inchiesta, della ricostruzione delle comunità, della pedagogia sociale su cui sviluppare la costruzione di una rete di pratiche larga e partecipata.

Da cosa partire?

Due sono i progetti concreti su cui avviare il processo:
– lo sviluppo e il potenziamento di Iafue PerlaTerra (la web/radio.tv)
– la realizzazione della Marcia 2021.

Gli obiettivi, il metodo, e il percorso concreto con cui mettiamo in campo questi due primi progetti dell’Alleanza dovranno, dunque, essere coerenti con le premesse con cui abbiamo pensato l’Alleanza.

Quanto saranno partecipati, inclusivi e capaci di essere riconoscibili nella loro capacità di definire significati, senso, e materialità utili all’unificazione dei soggetti sociali ed alla composizione del progetto nuovo dipenderà da come imposteremo le scelte, il lavoro e da quanto investiremo nel processo.

LA MARCIA PER LA NUOVA RIFORMA AGRARIA ED AGROECOLOGICA

è l’occasione concreta ed il primo “progetto” su cui avviare il processo

La Marcia ha posto 5 obiettivi precisi:

  • comunicare e rendere visibile che in Italia esiste un altro punto di vista sulla “transizione” fondato sull’agroecologia e la proposta della Sovranità Alimentare
  • promuovere un percorso concreto nel Paese per la Nuova Riforma Agraria ed Agroecologica avviando il dibattito e coinvolgendo le tante realtà in movimento in un Forum di lavoro che ne definisca obiettivi e apra la discussione
  • avviare un lavoro di “lettura” della trasformazione sociale nelle aree rurali e nelle aree urbane sul diritto al cibo, mettendo in campo un primo nucleo de “L’Inchiesta Contadina sulla condizione delle aree rurali e sul diritto al cibo”
  • promuovere sul territorio la costituzione dei primi nodi della Rete dell’Alleanza Sociale avviando le “Case della Sovranità Alimentare” come spazi di partecipazione e di incontro fra le diverse realtà sociali
  • impostare la relazione con le istituzioni e la politica a partire dalla gestione della Petizione sulla Dichiarazione dell’ONU sui Diritti dei contadini e delle altre persone che vivono nelle aree rurali

La Marcia ha previsto tre tempi nel suo sviluppo:
– una prima fase di elaborazione del progetto con la messa in campo della proposta
– una seconda fase di “preparazione della marcia (agenda, strumenti, adesioni, materiali, ecc..)
– una terza fase con la marcia fisica in cui attraversare il Paese.

Alla luce dello sviluppo del progetto, si ripropone una tempistica con questa caratteristiche:
– la prima fase si conclude entro il 29 maggio con un’assemblea di lancio pubblica dopo che vengono messi a punto gli strumenti operativi (documento di proposta, pubblicazione dei materiali, elaborazione del progetto) e definito il comitato di gestione della marcia con le adesioni dei promotori e un primo schema temporale;
– la seconda fase si sviluppa fino al 25 luglio con una serie di incontri (web e in persona se possibile) per preparare le singole tappe conducendo incontri con i diversi soggetti e costituendo i comitati promotori in ogni regione
– la terza fase (la marcia fisica) si avvia dalla metà di settembre da Roma conducendo circa 40 giorni di iniziative con una media di presenze di due giorni per regione ed arrivando a concludersi entro il mese di ottobre 2021

L’organizzazione e l’elaborazione del progetto

Gruppi di lavoro. Si propone la costituzione di 8 gruppi di lavoro:

1/2/3/4/5/ – uno per ognuno degli obiettivi della Marcia;
6 – un gruppo sulla logistica e l’agenda
7 – uno sul finanziamento
8 – uno sull’allargamento reti

Il progetto della Marcia viene discusso ed elaborato nel coordinamento dell’Alleanza sociale per la Sovranità Alimentare da cui è promossa

Viene istituita una mailinglist di collegamento ed implementata nel sito dell’alleanza una sezione dedicata

Ogni gruppo e realtà che compone l’Alleanza produce un documento/appello/proposta sulla base dei 5 obiettivi e viene diffuso un bollettino/newsletter settimanale in cui si da conto dello stato d’avanzamento del processo

Viene pubblicato un appello a partecipare con le adesioni e l’invito a proporre tappe o iniziative

La settimana di luglio fra il 18 e il 23 si tengono comunque tre iniziative di respiro internazionale di lancio della marcia:

– Genova (anniversario g8)
– Roma (presummit sull’alimentazione alla FAO)
– Napoli (g-20 ambiente)

La Marcia fisica

La marcia partirà la seconda o la terza domenica di settembre dalla Città dell’Altra Economia al termine di un a tre giorni della Festa dell’EcoMercato e della Sovranità Alimentare organizzata dalla Rete PerlaTerra

La proposta è di organizzare un modulo viaggiante con un camper attrezzato di strumenti vari su cui viaggiano due persone fisse e due che si danno il cambio per 40 giorni.

Il camper ha una unità mobile della radio per il collegamento continuo con cui vengono raccontati in diretta tutti gli eventi.

Le tappe sono definite con un’agenda condivisa insieme ai coordinamenti regionali promotori che la supportano ed alle diverse realtà nazionali e territoriali che aderiscono.

A mo di esempio: con la Rete dei Camionisti stiamo discutendo di tenere due iniziative: una a Vittoria (la più grande piattaforma logistica da cui partono i prodotti su strada) ed una a Bologna (il grande hub di distribuzione e di arrivo dei prodotti) ,,, con Agorà 2.0 Mobilitazione permanente nel trasporto stiamo discutendo le caratteri9stiche e le proposte per le due iniziative.

Il programma dell’agenda si comporrà sulla base delle diverse proposte delle singole realtà (rete dei cuochi, Wigwam, LILCA, Altragricoltura, e le diverse realtà che aderiscono ed aderiranno entro il 28 maggio)

IAFUE PERLATERRA
la voce del nostro progetto

Ad un anno di distanza Iafue ha dimostrato di essere un grande strumento capace di promuovere il nostro progetto e, proprio per questo, oggi ha bisogno di rilanciare la propria proposta.

Primo obiettivo è quello di promuovere la partecipazione e di costruire una redazione sociale alimentata dal lavoro che andiamo conducendo.

Iafue può sostenerci soprattutto nella sua capacità di dare voce allo sforzo di confronto fra le realtà sociali che lavorano la terra e le tante realtà dell’impegno in difesa dell’ambiente e del territorio, proponendo il confronto ma, soprattutto un dibattito su “cosa si intende per transizione oggi e sugli interessi in campo”.

Abbiamo bisogno di raccogliere segnalazioni dal territorio, di raccontare storie, di promuovere confronto, di dare voce alle tante esperienze che sono in campo.

Il palinsesto della radio va riorganizzato in funzione degli obiettivi che ci stiamo dando secondo questo schema di contenuti:

1) la fascia dell’informazione con i focus di approfondimento ma soprattutto l’ora del Notiziario della Mattina che si deve alimentare di contributi sia per le “notizie in coda” (basta che ognuno di voi racconti o faccia raccontare le cose che si stanno producendo) che per gli “editoriali” (che vanno sempre più qualificati in termini di dibattito e di capacità di orientamento e per cui in tanti di voi sono in grado di contribuire)

2) la fascia che racconta il processo in corso sviluppandosi intorno alle iniziative che sono in campo (un’ora alla settimana dalla LILCA, un’ora alla settimana dalla rete delle vertenze ambientali, un’ora alla settimana da Altragricoltura, alcune trasmissioni fisse come quelle della rete dei cuochi, della Rete perlaTerra)

La proposta è quella di ridefinire il palinsesto che abbia inizio da lunedi 24 sulla base della costituzione di queste rubriche fisse e per cui nei prossimi giorni (sabato 22) potremmo tenere un seminario di lavoro fra quelli che gestiranno i programmi e la redazione giornalistica in modo da ottimizzare il metodo e la gestione delle trasmissioni.

La Web/radio.tv deve diventare sempre di più uno dei nostri principali strumenti di promozione dello spazio in costruzione.

In conclusione

Le proposte operative qui avanzate sono solo un canovaccio su cui sviluppare le tante attività in corso, renderle omogenee e fare in modo che ognuno dia un proprio contributo integrandosi nel processo che, evidentemente, ha bisogno di essere sempre più partecipato se vogliamo cogliere la straordinaria occasione che ci viene dalla fase in cui sale la domanda di cambiamento dalla società mentre grandi sono i rischi che si addensano con la messa in campo di enormi risorse economiche che, come già appare chiaro, corrono il rischio di accelerare la crisi acuendola e rafforzando i poteri speculativi mentre aumentao i problemi ambientali e sociali.

Il tempo è ora e la differenza che possiamo fare la misureremo sulla capacità di dare gambe, concretezza e organizzazione ad un progetto che va alimentato quotidianamente


Le decisioni al termine della riunione del 15/5/21

Queste le decisioni:

  • viene riorganizzato il cronoprogramma della marcia, secondo questa temporizzazione
    – la fase di messa a punto della proposta si estende fino al 28 maggio 2021, in modo da presentare il progetto della Marcia il giorno 29 maggio 2021 in un evento pubblico
    – la fase della promozione e della redazione dell’agenda si conclude entro il 26 luglio 2021, in modo che i primi cento giorni saranno serviti a elaborare l’agenda e la proposta
    – la parte materiale della marcia fisica si sviluppa dalla metà di settembre (o il 12 o il 19 settembre) alla fine di ottobre
    – la marcia fisica partirà da Roma al termine dell’evento organizzato dalla Rete PerlaTerra (Festa della Sovranità Alimentare e dell’Ecomercato) che è previsto entro il 19 settembre
  • Sulla base dei 5 obiettivi strategici della Marcia 2021, vengono istituiti 5 primi gruppi di lavoro e individuato un/a animatore/trice per completare il lavoro di messa a punto dei contenuti e delle proposte per la marcia:
    – comunicare (Fabio Sebastiani)
    – avviare il Forum della Nuova Riforma Agraria (Mirco Rauso)
    – avviare l’inchiesta (Katya Madio)
    – sviluppare i nodi dell’Alleanza nei territori (Tano Malannino)
    – implementare la petizione sulla Dichiarazione ONU dei diritti dei contadini (Nicola Digennaro)
  • La nuova riunione del Coordinamento è fissata per domenica 23 maggio alle ore 18.00 ed avrà il seguente ordine del giorno:
    – verifica delle proposte dai gruppi di lavoro
    – organizzazione di altri due gruppi di lavoro: “finanziamento e logistica” e “agenda e allargamento reti”.
    – Convocazione dell’Assemblea di presentazione
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  • La riunione del Coordinamento ha anche convocato per il pomeriggio di lunedi 24 maggio un seminario di lavoro per ridefinire il piano editoriale di Iafue PerlaTerra in funzione della Marcia

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